Firenze e la nascita del “Partito degli intellettuali” alla vigilia della Grande Guerra

Fra politica e cultura il convegno dedicato alla nascita del partito degli intellettuali nella Firenze giolittiana, alla viglia della grande guerra, intende disegnare il profilo multiforme della Firenze della rivolta e della contestazione verso la cultura e la politica dominanti.

11-12 ottobre 2018 Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze Via Bufalini 6, Firenze.

Segreteria del Convegno
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L’avversione verso Giolitti e il giolittismo, con le sue mediazioni e con le sue aperture a sinistra, è peculiare di una città ove la Destra dei consorti alimenta il disegno del Torniamo allo Statuto. Era un disegno politico che interrompeva la tradizione cavouriana e che proiettava la Destra fiorentina verso soluzioni politiche e istituzionali volte a rigettare la parlamentarizzazione del sistema. Ma non è solo una rivolta politica contro l’egemonia dominante di Giolitti; la contestazione si manifesta anche con un pullulare di riviste che raccolgono un insieme di intellettuali e di scrittori animati a vario titolo da spiriti antipositivisti. Attorno ai due dioscuri della scapigliatura fiorentina, Papini e Prezzolini, si raccolgono proposte, sperimentazioni, aperture innovative di percorsi intellettuali che condividono l’avversione all’evoluzionismo e alla politica graduale, riformista e inclusiva interpretata da Giolitti. A Firenze muore il disegno politico e culturale dell’Italia liberale volta all’inclusione di ceti e culture politiche diversi e si aprono strade e percorsi ancora incerti e confusi.

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