Presentazione dei volumi “L’eredità di Ernesto Rossi” e La strana “Biblioteca di uno strano economista”

8 febbraio 2019, ore 17.00 presso  la Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze in Via Bufalini 6, Firenze. 

La Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze  in collaborazione con la Fondazione Ernesto Rossi Gaetano Salvemini presenta i volumi:

L’EREDITÀ DI ERNESTO ROSSI Il fondo della Biblioteca Paolo Baffi
a cura di Simonetta Schioppa e Silvia Mastrantonio

LA “STRANA” BIBLIOTECA DI UNO “STRANO” ECONOMISTA
Viaggio fra i libri di Ernesto Rossi
di Massimo Omiccioli

Saluti: Aureliano Benedetti, Presidente della Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze

Intervengono: Pier Francesco Asso, Antonia Carparelli, Anna Lucarelli, Luigi Federico Signorini
Moderatore: Sandro Rogari

Saranno presenti autore e curatrici

R.S.V.P. eventi@bibliocrf.it

Con la pubblicazione dei due volumi, i primi della nuova collana “Collezioni e studi della Biblioteca Paolo Baffi”, Banca d’Italia ha inteso valorizzare la raccolta libraria di argomento economico appartenuta a Ernesto Rossi (1897-1967), ricevuta in dono dalla Biblioteca in virtù del legame di amicizia che Rossi ebbe con Luigi Einaudi e dei numerosi contatti che intrattenne con i massimi vertici dell’Istituto (Donato Menichella e Paolo Baffi), con i ricercatori del Servizio Studi e con la Biblioteca stessa, che frequentò assiduamente.

Nel catalogo un saggio introduttivo narra le vicende dei libri appartenuti a Ernesto Rossi e prova a ricostruire l’insieme di quelli che egli ebbe con sé durante gli anni passati in carcere e al confino nell’isola di Ventotene a causa del suo intransigente antifascismo. Le citazioni bibliografiche sono arricchite da note circa la presenza sui libri di testimonianze materiali e dai riferimenti alle lettere e alla documentazione archivistica.

Nel secondo volume della collana, ai libri che Rossi studiò con passione, a quelli che criticò e rifiutò aspramente, a quelli che tradusse o progettò di tradurre, a quelli che scrisse o tentò di scrivere, si mescolano le figure dei compagni di reclusione e degli uomini di cultura e di scienza con cui egli riuscì a mantenere un contatto indiretto grazie alla moglie e alla madre. Emerge così un frammento particolarissimo della storia del pensiero economico nel nostro Paese e un capitolo prezioso della nostra storia civile.